Migliaia di sudcoreani si sono riversati nelle strade di Seul per protestare contro il riavvio delle importazioni delle carne bovine made in usa. Il blocco era iniziato 4 anni fa, in concomitanza con la diffusione della BSE (Encefalopatia Spongiforme Bovina), più nota come morbo della mucca pazza. In Aprile il governo coreano aveva deciso di riavviare le importazioni ma la popolazione non ha gradito la decisione. Le proteste hanno portato alle dimissioni del capo del governo che, riavuto l’incarico ha dovuto operare un rimpasto. Attualmente le trattative tra i due stati sono ancora aperte: pare che le importazioni saranno limitate ai soli bovini con un età inferiore ai 30 mesi.
Peccato invece che nessuna reazione ci sia stata alla notizia che il governo coreano ratificherà tra non molto tempo la proposta dell’amministrazione comunale di Seul di classificare i cani come bestiame, legalizzandone così di fatto la macelazione e il consumo. Attualmente, sebbene una legge del 1984 lo vieti, sarebbero circa 500-600 i ristoranti specializzati in carne canina. La macellazione è quindi clandestina e non è sottoposta ad alcun controllo sanitario.

foto | newyorktimes
via | noimpactman



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